Rassegna Stampa
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XXL_PEEP_SHOW
Se gli Alveari delle piccole e giovani api, a tessere il loro nuovo miele, erano incasellate nelle cellette di Officina Giovani, i “Fuori Formato”, (fino al 7 giugno 2007) giusto ossimoro e ideale paradosso per spettacoli per pochi, alcuni pochissimi, spettatori va on air al nuovo Teatro Magnolfi (Via Gobetti 79 Prato). Riaperto nell’aprile ‘04 il teatrino è una chicca di architettura funzionale al servizio dell’attore, della formazione e della produzione. Nasce così il teatro. Con lungimiranza.
Con la stessa vanno in scena le Isole Comprese Teatro che per stavolta abbandonano i diversamente abili e costruiscono una performance, che varia in diversi “quadri”, per una sola persona alla volta. L’attesa è da Shining. Una bella signorina incellofanata nel raso nero, ma scarpe col tacco alto e borsalino rosso, una dark lady tarantiniana, ci invita a seguirla e, dopo l’ingresso in una sala a luci rossi, accolti da una sosia (voluta o presunta) di Moana Pozzi, veniamo introdotti in un vero e proprio peep show. Una cabina, in perfetto stile olandese, con un vetro a dividerci. Dall’altra parte l’XXL, protagonista del titolo. Un’attrice sovrappeso che per alcuni si denuda e tira fuori dalla vagina rasata il filo rosso sangue di un lunghissimo assorbente, quasi cordone ombelicale fino all’estrazione, tampax o aborto.
Oppure si china e, dopo gorgheggi amplessici, sforna dal posteriore un uovo, o ancora si toglie un panino dalle mutandine (mutandone) e l’addenta. Pochi gesti simbolici, il corpo, il sesso, il cibo, pochi minuti per uno schiaffo alla sensibilità dello spettatore.
TOMMASO CHIMENTI - RIVISTA SCANNER - GIUGNO 2007
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«CONTEMPORANEA», viaggio nella scena sul confine – Prato.
Sarebbe quasi d'obbligo per un teatro pubblico misurarsi col nuovo, sondando quanto emerge nella scena fuori dei suoi territori protetti. Il Metastasio di Prato aveva cominciato a farlo in momenti più travagliati della sua storia recente, lo fa tanto più adesso che alla sua guida è approdato Federico Tiezzi. Contemporanea è un marchio nato dalla collaborazione con il museo Pecci, dove è ospitata buona parte della manifestazione che vuole indagare proprio tra i giovani artisti che attingono il proprio linguaggio all'incrocio tra il teatro, le arti visive, la performance, il design e le tecnologie. È stata una settimana densa quella di Contemporanea 07, con momenti di riflessione comune e soprattutto abbondanza di cose da vedere. Diretta da Edoardo Donatini, la manifestazione si è espansa per molti spazi della città. Nelle stanze e stanzette del vecchio orfanotrofio Magnolfi, di recente restaurato ma consacrato da una mitica memoria delle Baccanti che Marisa Fabbri e Luca Ronconi vi realizzarono trent'anni fa con l'altrettanto mitico Laboratorio pratese, sono ospitate performance minimali e divertenti. Come l'inquietante peep show di tre minuti XXL del gruppo Isole comprese: in una cabina ravvicinata esibizione di un donnone discinto, che nasconde nello slip il comune denominatore della «fame», farcito di prosciutto e formaggio.
Gianfranco Capitta - 10 giugno 2007 - Il manifesto